Vangelo secondo Lorenzo

28 MARZO 2018
Teatro Metastasio - Elsinor - Arca Azzurra
con il sostegno della Fondazione Istituto Dramma Popolare San Miniato

di Leo Muscato e Laura Perini
con Alex Cendron nella parte di Don Lorenzo Milani - Regia Leo Muscato

Nell’immediato dopoguerra, c’è un paese da ricostruire.
Appena ordinato sacerdote, a causa dei disordini procurati in seminario, Lorenzo Milani crea imbarazzo nella curia nella scelta della sede d’assegnazione al suo primo servizio pastorale. L’elemento è difficile da collocare, non gode di una buona nomea: troppo critico, troppo inflessibile, troppo radicale. Verrà destinato alla popolosa parrocchia di San Donato di Calenzano, in qualità di aiuto parroco. A Calenzano, don Lorenzo avvierà una Scuola Popolare, convinto che non si possa portar la parola di Cristo a chi non sa neanche leggere e scrivere. La sua missione diventa alfabetizzare il popolo di fedeli; fornire loro, prima d’ogni altra cosa, l’istruzione civile e la coscienza dei propri diritti. Alla scuola avranno accesso tutti, parrocchiani e comunisti, atei e credenti, nessuno escluso. Lorenzo Milani pagherà con l’esilio quel suo adoperarsi a vivere con coerenza i principi di un evangelismo radicale. L’arrivo a Barbiana, sarà vissuto da Lorenzo come una prova, a cui Dio lo sottopone nel disegno misterioso che ha in serbo per lui. Qui non ci sono gli operai di fabbrica ma i contadini, e i pochi ragazzini, loro figlioli, che Lorenzo va testardamente sottraendo alle stalle delle mucche e alle porcilaie, convincendo i parenti, bisognosi delle loro piccole braccia, che di quei ragazzini se ne può fare altro.
Sarà così che prenderà avvio uno dei più interessanti laboratori pedagogici dell’Italia del dopoguerra; catturerà gli interessi contestatari del movimento sessantottino, e poi, negli anni a venire, ispirerà formatori, insegnanti e riforme della scuola pubblica. Lorenzo Milani morirà a Firenze, a casa dell’amata madre, circondato dall’affetto dei suoi ragazzi. Con ultimo atto d’amore, fornirà loro testimonianza del mistero della morte d’un uomo, offrendo il suo corpo e i suoi ultimi pensieri ai loro sguardi attoniti, come fosse, egli stesso, un libro aperto.