KKore

26 GENNAIO 2018
Accademia Mutamenti

canto delle accorate per chi ha un cuore
di Lina Porsa
con Sara Donzelli e Giulia Quagliarella - Cura di Giorgio Zorcù

Figlia di Zeus e Demetra, Kore venne rapita dallo zio Ade, dio dell'oltretomba, che la portò negli inferi per sposarla ancora fanciulla, contro la sua volontà. Divenne quindi dea degli inferi e regina dell’oltretomba.
Quello di Kore è uno dei miti fondamentali dell’umanità, legato alla nascita delle stagioni, al ciclo del frumento, alla fertilità dei campi. Demetra scende agli inferi per reclamarla, ma senza successo, e si arriva a un patto: Kore avrebbe trascorso parte dell’anno con il marito negli inferi e l’altra con la madre sulla terra. Demetra allora accoglieva con gioia il suo periodico ritorno facendo rifiorire la natura in primavera ed in estate, mentre il periodo in cui starà sottoterra è quello dell’autunno e dell’inverno. A Kore erano dedicati i Misteri Eleusini, antichi riti misterici della fertilità, che rappresentavano il mito del suo rapimento in un ciclo di tre fasi: discesa (perdita), ricerca e ascesa, e si celebravano in primavera e in autunno.
Il testo di Lina Prosa riprende il mito per farne un canto dedicato “alle donne che non sono mai ritornate dal buio”, vedendo nel mito un archetipo del legame d’amore che può diventare per le donne violenza e seppellimento. Un modo per entrare dentro alla capacità delle donne di attraversare una zona buia dell’esistenza, dalle quali non tutte sono capaci di resuscitare.