TO BE OR NOT TO BE

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(Miss Sarajevo Assediata)
Drammaturgia originale: Guerri - Bachi

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Giovedì 14 Marzo ore 21.15 - Biblioteca della Ghisa

TO BE OR NOT TO BE

Il progetto

Nella notte tra il 25 e il 26 agosto 1992 iniziò il bombardamento della biblioteca di Sarajevo. La Vijeçnica fu distrutta dai proiettili incendiari dell'esercito serbo bosniaco, e migliaia di libri bruciarono nel rogo.
L'edificio della Vijeçnica fu costruito negli ultimi anni dell'800 secondo la volontà delle autorità austroungariche, le quali decisero di costruire l'edificio per dimostrare la loro potenza e per rendersi amici i musulmani locali scegliendo, secondo la loro opinione, uno stile orientale. Al termine della Seconda Guerra mondiale, il palazzo assunse un ruolo completamente diverso. Sede dell'Accademia delle Scienze, venne cominciata la raccolta di libri per costituire la cosiddetta biblioteca nazionale e universitaria. Contenitore di un enorme e prezioso tesoro con al suo interno anche aule dove accogliere gli studenti,diventò presto un polo culturale attrattivo e d'incontro molto frequentato dai giovani, se non che un simbolo forte della capitale e della sua cultura multietnica. A dimostrazione della sua connotazione di centro d'arte a servizio dei cittadini c'è il fatto che Vladimir Vlado Vojnoviç, uno dei pittori più famosi e rappresentativi, aveva il suo studio proprio in cima di una delle tre torri. Dopo la distruzione della Vijeçnica è cominciata la sua ricostruzione, durata oltre vent'anni con un'enorme impiego di forze, che ha portato il 18 settembre scorso allo smantellamento delle impalcature e alla riscoperta della bellezza di uno dei simboli della capitale bosniaca, la Vijeçnica, la cui apertura al pubblico è prevista nel maggio del 2014.
Alice Bachi, attrice diplomata al Piccolo Teatro di Milano, ha realizzato in co-produzione con il Teatro I Macelli di Certaldo uno spettacolo teatrale che racconta, in modo del tutto nuovo epersonale, questa enorme tragedia socio-culturale vissuta dalla popolazione bosniaca, che ha visto distruggere uno dei suoi simboli culturali più importanti nel mondo. "Miss Sarajevo Assediata" è anche il racconto in prima persona di una giovane donna, protagonista spaventata e incredula dell'orrore accaduto alla sua città, alle persone, alla sua amata biblioteca e al tesoro contenutovi, ma non per questo remissiva e incapace di volere, nel suo piccolo, fare qualcosa. Porta con sé cinque libri salvati dal rogo della Vijecnica, "perché noi siamo le storie che ci vengono raccontate", e questo le permette di raccontare gli orrori subiti; e soprattutto pone in evidenza, attraverso il dialogo assurdo che la protagonista instaura con il cecchino che la tiene sotto tiro, l'insensatezza di una guerra basata sull'irrazionale ideale di sopraffazione di un etnia su un'altra etnia.

Obiettivi
"Miss Sarajevo Assediata", progetto teatrale che vede la luce dopo la lunga residenza-studio a I Macelli dell'attrice Alice Bachi, è un tributo alla memoria di un pezzo di storia necessario e ancora molto sconosciuto, l'assedio della città di Sarajevo. Proprio nel concetto di "memoria", che riecheggia in tutta la pièce, ritroviamo uno degli obiettivi perseguito dall'attrice e dal Teatro in generale, quello appunto di raccontare, semplicemente, una storia. Da qui, la presa di coscienza che questo spettacolo non necessita strettamente di uno "spazio teatrale", ma che, visti i contenuti, proprio un luogo "biblioteca" potrebbe restituire una risonanza maggiore e più diretta della storia originaria.
Le biblioteche sono il simbolo della memoria storica di un popolo, delle sue tradizioni; distruggere le biblioteche, significa voler eliminare quel popolo dalla storia.
Da questo deriva il secondo obiettivo di questo ambizioso progetto, che è quello di raccogliere più libri possibile, durante ogni rappresentazione dello spettacolo, destinati alla raccolta della nuova biblioteca di Sarajevo; ai partecipanti cos├Č è richiesto soltanto di portare uno o più libri, a loro scelta, in dono a noi, in dono alla Vijecnica, per restituirle la sua storia.

FOLLONICA
Stagione Teatrale e Musicale 2012 / 2013



... Aspettando il Teatro alla Fonderia Leopolda

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