BERLINGUER, I PENSIERI LUNGHI

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Venerdì 25 Gennaio ore 21.15 - Biblioteca della Ghisa

BERLINGUER, I PENSIERI LUNGHI

Drammaturgia e regia di Giorgio Gallione

Uomo di temperamento straordinariamente riservato, Berlinguer divenne suo malgrado un personaggio da prima pagina. Berlinguer, nel suo essere politico, aveva qualcosa di antico: la sobrietà, la correttezza, l'orrore per le indiscrezioni e il chiacchiericcio. Ma nonostante questo, paradossalmente, fu lui ad inventare, con la sua leadership qualcosa di assolutamente moderno, perchè capì, prima di altri e quasi d'istinto, l'importanza della comunicazione personale, il valore decisivo del rapporto diretto con il pubblico, cui si rivolgeva direttamente soprattutto quando doveva annunciare un cambiamento di rotta. La sua faccia "bucava il video" si disse. Dallo schermo televisivo si rivolgeva direttamente al suo partito, al suo popolo, con una capacità mai raggiunta da altri politici del suo tempo. Con Berlinguer, uomo quanto mai schivo, la politica diventa dunque, per la prima volta, anche spettacolo, rappresentazione pubblica. Drammaticamente, persino la sua morte risulterà un rito collettivo e i suoi funerali saranno il primo evento televisivo che riuscirà a modificare un trend elettorale.
Probabilmente, contro una politica che sempre più appariva intrigo, vanità e mestiere, Enrico Berlinguer, il comunista che non volle imparare il russo, non amava il pugno chiuso e non voleva metter il colbacco, riuscì a incarnare, quasi per magia, l'idea nobilissima di una politica intesa come sacrificio, abnegazione, servizio. Le sue idee, i "pensieri lunghi" che hanno accompagnato la sua elaborazione anche etica (dalla questione morale all'austerità, dalla questione femminile alla solidarietà nazionale, dai temi della pace a quelli dell'uguaglianza sociale) sono ancora di pregnante, drammatica attualità e, rivisitati e portati oggi sulla scena, ci aiutano a capire meglio il nostro presente. Enrico Berlinguer, segretario del Pci dal 1972 al 1984, era un uomo politico dotato di uno straordinario carisma, la qualità rara che promuove, negli adepti ma anche negli avversari, una naturale disponibilità alla fiducia e al rispetto.
Lo spettacolo, in forma di monologo, non vuol essere nè biografico nè celebrativo, ma lavora per raccontare uno spaccato di storia italiana con le sue contraddizioni e utopie, tragedie e speranze, cercando di disegnare un'epoca dove fedi ed ideologie sembravano ancora possibili. "Berlinguer/I pensieri lunghi" è un racconto teatrale che utilizzando anche le parole e le riflessioni dei grandi intellettuali del 900 (da Gramsci a Pasolini, da Saramago ad Allende) mette a fuoco ciĆ² che abbiamo rimosso, perduto, trasformato, negato.

FOLLONICA
Stagione Teatrale e Musicale 2012 / 2013



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