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martedì 11 luglio 2017

Lettera aperta del Sindaco sull'impegno dei vigili urbani e la contraffazione

(n. 243) Sindaco Benini: In riferimento al grave episodio accaduto sabato scorso che ha coinvolto tre nostri agenti, vicinanza, apprezzamento e gratitudine per il lavoro svolto. Vogliamo applicare la legge sanzionando chi acquista, che inconsapevolmente o meno sostiene pratiche illecite e illegali, dando un messaggio chiaro, senza ambiguità.

In riferimento al grave episodio accaduto sabato scorso che ha coinvolto tre nostri agenti, voglio prima di tutto ribadire parole di vicinanza, apprezzamento e gratitudine per il lavoro svolto dai nostri vigili urbani, che stavano svolgendo un’attività ordinaria, in uniforme, sulla spiaggia, con correttezza, civiltà, educazione, competenza. Non stavano compiendo ‘blitz’ solitari  o azioni eclatanti che sul campo abbiamo visto essere il più delle volte controproducenti o dannose. Stavano rispondendo, attraverso quel servizio, ad una domanda dei cittadini, che giustamente vogliono dal Corpo della Municipale vicinanza, prossimità, visibilità, continuità della presenza, fiducia, rassicurazione, prevenzione. E poi anche capacità di intervento laddove si registri una situazione di illegalità, quale quella del commercio di prodotti contraffatti.

La contraffazione determina un danno per i commercianti, un danno per chi compra, (standard di qualità discutibili, rischio per la salute: quali garanzie per i materiali utilizzati?), sfruttamento di manodopera clandestina, alimentazione di fenomeni di riciclaggio, nonché un danno per l’erario, incrementando evasione fiscale e contributiva. I primi quindi ad essere resi consapevoli devono essere proprio i cittadini (e li chiamo così, non ‘consumatori’) perché si parla proprio di affermazione di un ‘diritto/dovere di cittadinanza’: la necessità di fare scelte che siano ‘libere’ dal bisogno di ostentare una borsa o un paio di scarpe perché fa status indossarli; il fatto che con le nostre scelte di consumo rischiamo di renderci complici di situazioni intollerabili, e che dietro a ciò che acquistiamo si possono nascondere sfruttamento del lavoro, violazione dei diritti umani, degrado dell’ambiente.

Noi vogliamo fare la nostra parte, fino in fondo, affermando un’idea matura e costituzionale di integrazione, potendo offrire, per italiani e stranieri, opportunità e, contemporaneamente, rispetto delle regole, colpendo ogni forma di elusione, evasione, sfruttamento, illegalità, non solo quella terminale e più evidente, ma anche quella sommersa e più feroce. Vogliamo sostenere tutte le campagne d’informazione sui rischi derivanti dall’acquisto di prodotti contraffatti. Ma vogliamo anche applicare la Legge sanzionando chi acquista, che inconsapevolmente o meno sostiene pratiche illecite e illegali, dando un messaggio chiaro, senza ambiguità. Vogliamo, poi, mettere in condizione i nostri vigili di svolgere il loro lavoro in sicurezza. Vogliamo che non siano soli, attivando tutte le forme di collaborazione strutturata con le forze dell’ordine: è di centrale importanza l'impegno integrato tra le istituzioni e le forze dell’ordine che sta coordinando la Prefettura, e poi il lavoro investigativo condotto dalle forze di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per intercettare le ‘zone grigie’ di connivenza, e soprattutto intervenire ‘a monte’ dove risiedono spesso feroci racket criminali.

Non ci vogliamo arrendere all’idea che basti qualche sfinita parola d’ordine per governare un fenomeno complesso e globale, ma la capacità di affrontare  i problemi in modo pragmatico e civile uscendo dalle sterili polarizzazioni ideologiche (questione sociale vs. problema di ordine pubblico) - viziando la discussione di romanticismo scaduto o di provincialismo - coinvolgendo e responsabilizzando, come abbiamo fatto in questi anni, le comunità senegalesi che vivono nel nostro territorio attraverso la Commissione interculturale, provando a dare strumenti per lavorare nella legalità, e ottenendo anche risultati apprezzabili come ad esempio far allontanare venditori abusivi dal viale Italia e da Via Roma, presenti in forma massiccia fino a due anni fa.

Vogliamo che la nostra Municipale possa continuare a svolgere questo impegno di prossimità e di servizio, essere presenti sul Lungomare, in Via Roma, nei quartieri, nei Parchi, nei parcheggi e davanti ai supermercati per far fronte al fenomeno dei posteggiatori molesti, nei controlli per le case popolari come per gli affitti estivi. Cercando semmai di fare ogni sforzo possibile per potenziarlo, nonostante i numeri - seppure aumentati grazie all’apporto dei vigili assunti da aprile a settembre - siano comunque insufficienti per tutte le esigenze di una realtà vivace e vitale come è Follonica nel periodo estivo.



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